Pubblicato il D.L. 19 maggio 2020 n. 34 - D.L. Rilancio- Il Decreto, oltre alle misure adottate in materia di salute e sanità, prevede, tra l’altro, una serie di interventi a sostegno del lavoro e dell’economia che, di seguito, si evidenziano nella parte di interesse per l’Edilizia
Sulla GURI n. 128 del 19.05.2020-S.O. n. 21/L è stato pubblicato il D.L. 19.05.2020 n. 34 – c.d. Decreto Legge “Rilancio” recante “Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”.
Il Decreto Legge, oltre alle misure adottate in materia di salute e sanità, prevede, tra l’altro, una serie di interventi a sostegno del lavoro e dell’economia che, di seguito, si evidenziano nella parte di interesse per l’Edilizia:
Non è dovuto il versamento del saldo IRAP relativo al periodo di imposta in corso al 31.12.2019, fermo restando il versamento dell’acconto dovuto per il medesimo periodo d’imposta, né il versamento della prima rata di acconto relativo a quello in corso al 31.12.2019;
Riconosciuto un contributo a fondo perduto alle imprese mediante l’applicazione di una percentuale del 20% o del 15% o de 10% parametrata sia sul volume d’affari al 31.12.2019 sia sulla differenza percentuale del valore del fatturato registrato ad aprile 2019 rispetto a quello di aprile 2020 che deve essere almeno del -33%;
Previsto un credito d’imposta nella misura del 60% dell’ammontare mensile del canone, anche in questo caso va valuto il fatturato al 31.12.2019, e la diminuzione dei ricavi di almeno il 50%, mese per mese, con raffronto di mesi di marzo, aprile e maggio 2019 con i medesimi del 2020;
Si individuano nelle Regioni, Province, Comuni e Camere di Commercio gli Enti che possono concedere sovvenzioni, anticipi, agevolazioni, garanzie sui prestiti e abbattimento dei tassi di interesse, per le cosiddette imprese “in bonis” per un ammontare non superiore a 800.000 euro ad impresa e fino al 31.12.2020;
Le Stazioni Appaltanti e gli operatori economici sono esonerati dal versamento dei contributi all’ANAC fino al 31.12.2020 per tutte quelle procedure avviate in data 19.05.2020 (si intende quelle pubblicate dal 19.5.20);
Riconosciuto un ulteriore periodo della durata massima di 5 settimane fino al 31.08.2020 solo per coloro che abbiano interamente fruito del periodo precedentemente concesso fino alla durata massima di nove settimane. (Si rimanda alla ns. news del 20 maggio).
Preclusione dei licenziamenti collettivi ed individuali fino al 31.08.2020;
Il DURC in scadenza tra il 31.01.2020 ed il 15.04.2020 rimane valido fino al 15.06.2020. Tutti gli altri certificati, permessi, concessioni, etc. conservano la loro validità fino al 31.10.2020;
Viene istituito un nuovo Fondo gestito da ANPAL per nuovi percorsi formativi dei dipendenti per la cui attivazione necessita un Decreto del Ministero del Lavoro da emanarsi entro i prossimi 60 giorni;
Viene concesso un contributo, da 15.000 a 100.000 euro a seconda del numero dei dipendenti, alle imprese che hanno acquistato apparecchiature, dispositivi e strumenti di protezione da COVID-19. Il Fondo è gestito da INVITALIA SpA;
Viene istituito nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze un fondo, denominato “Fondo per assicurare la liquidita’ per pagamenti dei debiti certi, liquidi ed esigibili degli enti locali e delle regioni e province autonome” con una dotazione di 12.000 milioni di euro per il 2020 – distinto in 2 sezioni (8.000 milioni per per debiti diversi da quelli finanziari e sanitari e 4.000 milioni per debiti degli enti del Servizio Sanitario Nazionale). Una convenzione stipulata tra Ministero e Cassa Depositi e Prestiti entro 10 giorni dall’entrata in vigore del decreto definirà criteri e modalita’ per l’accesso da parte degli enti locali e delle regioni e province autonome alle risorse delle Sezioni nonche’ i criteri e le modalita’ di gestione delle Sezioni da parte di Cassa depositi e prestiti.
La Pubblica Amministrazione può attivare l’anticipazione della liquidità attraverso presentazione di domanda a CDP dal 16.06.2020 al 07.07.2020 per i pregressi debiti dovuti alle imprese che siano certi, liquidi ed esigibili al 31.12.2019. L’anticipazione è concessa entro il 24.07.2020 e il pagamento alle imprese entro i successivi 30 giorni;
Riconosciuta una detrazione del 110% per le spese documentate e sostenute dal 01.07.2020 al 31.12.2021 per gli interventi di efficientamento energetico:
I soggetti che possono godere dei superbonus del 110% sono:
– Art. 120 – Credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro
Viene concesso un credito d’imposta per l’adeguamento anche tramite opere edili fino ad un massimo di 80.000 euro pari al 60% dei costi sostenuti. Le procedure saranno definite con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni;
I soggetti che, negli anni 2020 e 2021, sostengono spese per adozione di misure antisismiche negli edifici o per efficienza energetica, possono utilizzare la detrazione prevista o come contributo sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto oppure trasformare l’importo in credito d’imposta cedibile;
Si concede la possibilità di cessione dei crediti di imposta a banche ed intermediari finanziari per gli interventi eseguiti dal 19.05.2020 al 31.12.2021;
Riconosciuto un credito d’imposta del 60% ai soggetti esercenti attività d’impresa, arti e professioni per le spese sostenute nel 2020 per la sanificazione degli ambienti di lavoro e l’acquisto di DPI;
Tutti i pagamenti sospesi dovranno essere saldati in unica soluzione il 16.09.2020 o in 4 rate mensili di pari importo a partire dal 16.09.2020;
Viene concesso un contributo pari a € 500 per nucleo familiare da utilizzare entro il 31.12.2020 per i pagamenti di imprese turistiche, agriturismo e B&B;
Viene prevista l’esenzione del pagamento della prima rata IMU 2020 per gli immobili del settore turismo;
Al fine di garantire il rapido completamento delle opere pubbliche, il Fondo salva-opere è incrementato di ulteriori 40 milioni di euro per l’anno 2020;
L’importo dell’anticipazione può essere incrementato fino al 30%;
Il fondo unico per l’edilizia scolastica viene accresciuto di 30 milioni di euro;
Si concede la facoltà alle Regioni, Province ed Enti locali di utilizzare attraverso riprogrammazione il Fondo Sociale e Coesione per qualunque intervento su sanità, economia e sociale;
Viene previsto un credito d’imposta per interventi in ricerca e sviluppo delle imprese del Mezzogiorno (Sicilia);
Si concede un contributo a fondo perduto fino a 40.000 euro per il sostegno delle iniziative “Resto al Sud”.
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