
Pubblicata sulla GURS odierna la Legge n. 1 del 5 gennaio 2026 “Legge di stabilità regionale per il triennio 2026-2028”.
Esponiamo le previsioni di cui agli artt. 1,2,3 ciìon cui il legislatore regionale ha inteso prevedere incentivi occupazionali.
L’Art. 1 rubricato “Incentivi a sostegno delle assunzioni a tempo indeterminato” con una dotazione di 150 milioni di euro, riconosce ai datori di lavoro del settore privato, che abbiano almeno un’unità produttiva ubicata nel territorio regionale, un contributo a fondo perduto, per il triennio 2026-2028 pari massimo al 10% del costo del personale inteso come sommatoria di retribuzione lorda, quota tfr, contribuzione inps e assicuazione inail a carico dell’azienda.
Sono espressamente eslcusi i contratti di apprendistato e i soggetti diversi dalle imprese private e le società pubbliche ancorchè costituiti come società di capitali a seguito di privatizzazioni.
Il contributo spetta per le nuove assunzioni a tempi indeterminato ed è innalzato al 15% per le Imprese che applicano a tutto il personale almeno una delle seguenti misure:
a) introduzione del welfare aziendale nonché modelli di sostenibilità ESG;
b) investimenti per il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza sul luogo di lavoro;
c) riduzione dell’orario di lavoro a 35 ore settimanali a parità di retribuzione.
Oppure che riguardino assunzioni di donne o soggetti di età superiore a 50 anni, con almeno due anni di disoccupazione.
Ulteriori requisiti sono:
-Il possesso del DURC
-il rispetto degli obblighi in materia di assunzione lavoratori disabili
– assenza nei tre anni precedenti, di irrogazione di sanzioni, in via definitiva, per violazione delle norme in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro o per violazione dei contratti collettivi di lavoro.
Nelle more della verifica di conpatibilità con il quadro comunitario in materia, il contributo è concesso nel rispetto del Regolamento (UE) 2023/2831 sugli aiuti in regime de minimis (300mila € nel triennio).
Le disposizioni attuative saranno stabilite con decreto dell’Assessore regionale per la famiglia, le politiche sociali e il lavoro, di concerto con l’Assessore regionale per l’economia previo parere della competente commissione dell’Assemblea regionale siciliana.
Con lo stesso Decrteto potrà essere prevista la fruizione in compensazione con i debiti contributivi/erariali previa intesa con l’AdE.
Con l’Art. 2 rubricato “Incentivi a sostegno delle assunzioni connesse a progetti di investimento iniziale” con una dotazione di 50 milioni di euro, ha previsto il riconoscimento di un contributo soggetto al Reg. UE 651/2014 (aiuti regionali),calcolato su un periodo di due anni ed in misura non superiore al dieci per cento dei costi salariali relativi ai posti di lavoro creati per effetto di progetti di investimento iniziale avviati nel territorio regionale a far data dall’entrata in vigore della legge.
Per costi salariali si intendono: retribuzione lorda, quota tfr, contribuzione inps e assicuazione inail a carico dell’azienda.
Il contributo spetta per le nuove assunzioni a tempi indeterminato ed è innalzato al 15% per le Imprese che applicano a tutto il personale almeno una delle seguenti misure:
a) introduzione del welfare aziendale nonché modelli di sostenibilità ESG;
b) investimenti per il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza sul luogo di lavoro;
c) riduzione dell’orario di lavoro a 35 ore settimanali a parità di retribuzione.
Oppure che riguardino l’assunzione di donne o soggetti di età superiore a 50 anni, con almeno due anni di disoccupazione.
Ulteriori requisiti sono:
-Il possesso del DURC
-il rispetto degli obblighi in materia di assunzione lavoratori disabili
– assenza nei tre anni precedenti, di irrogazione di sanzioni, in via definitiva, per violazione delle norme in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro o per violazione dei contratti collettivi di lavoro.
Per entrambi gli strumenti incantivanti è prevista la decadenza , con conseguente obbligo di restituzione, per i datori di lavoro che, nei tre anni successivi al conseguimento del medesimo beneficio, violino le norme in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro e i contratti collettivi di lavoro.
Infine con l’Art.3 rubricato “Incentivi a sostegno del lavoro agile – South Working” vengono impegnati 18 milioni di euro annui per il treiennio 2026-2028, per incentivare le nuove assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori che per almeno 5 anni possano lavorare a distanza, previo accordo con l’azienda.
Il contributo è fissato in 30 mila euro per ogni lavoratore residente in Sicilia entro il limite della legislazione vigente.
Nelle more della verifica di conpatibilità con il quadro comunitario in materia, il contributo è concesso nel rispetto del Regolamento (UE) 2023/2831 sugli aiuti in regime de minimis (300mila € nel triennio).
Stesse condizioni di accesso e decadenza prevista per gli articoli 1 e 2.
Previsto anche lo stanziamento di 3 milioni per il 2026 e 2 milioni per il 2027 e per il 2028 a favore dei Comuni che realizzino spazi di co-working e start up innovative anche in partnership con privati.
L’operatività della norma è subordinata all’emanazione di uno specifico DPRS.
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