Nomina degli organi di controllo nelle s.r.l. prorogata al 2023: OK a proposta ANCE
Nel corso della discussione parlamentare del DDL di conversione del D.L.118/2021 in materia di crisi d’impresa, il Senato ha approvato, in accoglimento delle istanze dell’ANCE, la proroga del termine di nomina degli organi di controllo nelle s.r.l., adempimento che dovrà essere eseguito entro l’approvazione dei bilanci relativi all’esercizio 2022, e quindi entro il termine ordinario del 30 aprile 2023.
Con il via libera alla proposta ANCE viene, quindi, superata l’attuale scadenza fissata, in linea generale, al 30 aprile 2022, per le s.r.l. che, nel 2020 e 2021, abbiano superato almeno uno degli specifici limiti patrimoniali, reddituali e di occupazione richiesti dalla normativa.
La nuova proroga del termine di nomina degli organi di controllo diventerà definitiva a seguito dell’approvazione della Camera, in seconda lettura, del DDL di conversione del D.L. 118/2021, attesa entro il prossimo 23 ottobre.
Inoltre, nel corso della discussione parlamentare, sono stati accolti dalle Commissioni riunite due Ordini del giorno, che contengono, in linea con quanto richiesto dall’ANCE, l’impegno formale del Governo a valutare:
– l’opportunità di coinvolgere le rispettive Associazioni di categoria nell’elaborazione degli indici di crisi, anche mediante l’introduzione di una norma specifica;
– la possibilità di specificare, con apposito provvedimento normativo, le modalità e i requisiti di partecipazione delle Associazioni di categoria negli OCRI a livello locale.
Sul tema si ricorda, infine, che il D.L. 118/2021 proroga l’entrata in vigore del Codice della crisi d’impresa dal 1° settembre 2021 al 16 maggio 2022, rinvia al 31 dicembre 2023 anche le segnalazioni d’allerta, ivi compresi gli indici di crisi, ed introduce, dal 15 novembre 2021, un meccanismo semplificato di “composizione negoziata della crisi”, gestita da un unico soggetto esperto nelle procedure d’insolvenza.
In ogni caso, l’ANCE proseguirà nelle iniziative intraprese, affinché l’esperto venga affiancato da un tecnico proveniente dall’Associazione di categoria del settore economico a cui appartiene l’impresa che richiede la “composizione negoziata”. Ciò al fine di ottimizzare l’accordo con i creditori e di salvaguardare le attività specifiche del comparto produttivo, in un’ottica di continuità aziendale.
Sul tema, trasmettiamo in allegato la comunicazione ANCE sul tema.
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