L’avvalimento della certificazione di qualità è possibile, purché l’ausiliaria metta a disposizione i fattori della produzione e le risorse che le hanno consentito di acquisire la certificazione
Il Consiglio di Stato ribadisce come sia possibile l’avvalimento della Certificazione di Qualità purché l’ausiliaria metta a disposizione della ausiliata tutti i fattori della produzione e tutte le risorse, che, complessivamente considerate, le hanno consentito di acquisire la certificazione di qualità da mettere a disposizione.
Tanto si evince dalla sentenza del Consiglio di Stato, Sez. V, 03/09/2021, n. 6212.
La sentenza, ispirandosi alle precedenti pronunce, ha affermato che è possibile ricorrere all’istituto dell’avvalimento anche in relazione alla certificazione di qualità, purché l’ausiliaria metta a disposizione della ausiliata “tutti i fattori della produzione e tutte le risorse, che, complessivamente considerate, le hanno consentito di acquisire la certificazione di qualità da mettere a disposizione” (Cons. Stato, Sez. V n. 2953 del 17.05.2018), occorrendo dunque che “per la validità dell’avvalimento (…) siano indicati i mezzi, il personale, il know-how, la prassi e tutti gli altri elementi aziendali qualificanti in relazione all’oggetto dell’appalto e ai requisiti per esso richiesti dalla stazione appaltante.
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