approvato definitivamente dopo il voto della camera, restano confermate, le modifiche prpposte da ANCE in materia di lavori pubblici ed edilizia privata. Parere favorevole in Aula su un OdG volto alla semplificazione e proroga al 2024 del “superbonus” del 110%.
L’Aula della Camera ha approvato definitivamente, con la seconda votazione di fiducia, il disegno di legge di conversione del DL 76/2020 recante “Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale” nel testo trasmesso dal Senato.
Tra le norme confermate, alcune delle modifiche richieste ed auspicate dall’ANCE nel corso della propria audizione ed in particolare:
-la proroga di tre anni del termine di validità nonché dei termini di inizio e fine lavori previsti dalle convenzioni di lottizzazione, di cui all’art. 28 della L 1150/1942, ovvero dagli accordi similari comunque denominati dalla legislazione regionale, nonché i termini dei relativi piani attuativi e di qualunque altro atto ad essi propedeutico, formatisi al 31 dicembre 2020. Viene prevista espressamente l’applicazione della norma anche ai diversi termini delle convenzioni di lottizzazione, accordi similari e piani attuativi che abbiano usufruito della proroga di cui all’articolo 30, comma 3-bis, del DL 69/2013, convertito, dalla legge 98/2013 (DL “Fare”);
-l’introduzione dell’obbligo di pubblicazione dell’avviso di indizione della gara per i contratti sotto e sopra soglia nonché specificate le modalità della sospensione dell’esecuzione dell’opera pubblica in caso di ATI.
Per l’approfondimento delle modifiche approvate in prima lettura si veda il documento allegato.
Tra gli ordini del giorno in Aula che hanno ricevuto parere favorevole dal Governo, si evidenziano, in particolare, i seguenti, che impegnano l’Esecutivo a:
“valutare l’opportunità di disporre una semplificazione del bonus 110 per cento mediante appositi interventi normativi, andando a ridurre le documentazioni richieste e le tempistiche dei lavori;
a valutare l’opportunità di prevedere la piena applicabilità del bonus 110 per cento anche alle parti comuni degli edifici plurifamiliari posseduti ad un unico proprietario o in comproprietà tra più soggetti;
a valutare l’opportunità di prolungare la fruibilità del bonus 110 per cento almeno fino al 31 dicembre 2024”.
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