Sottoscritto un protocollo di intesa tra il Ministero della Salute, l’ANCE e le organizzazioni sindacali contro il lavoro sommerso
E’ stato sottoscritto il 5 agosto 2020, un Protocollo d’intesa tra il Ministero della salute, ANCE e le Organizzazioni sindacali FENEAL-UIL, FILCA-CISL, FILLEA-CGIL, che si allega per opportuna informativa.
Con tale protocollo, di durata biennale, le Parti si sono impegnate ad una collaborazione istituzionale, finalizzata alla promozione, diffusione e sviluppo dei valori e della cultura della salute e sicurezza nonché della regolarità contrattuale e legalità nei luoghi di lavoro, in modo particolare nell’ambito della realizzazione delle strutture finanziate con i fondi pubblici.
In particolare, l’impegno delle Parti riguarderà, oltre alla valorizzazione degli accordi sulla legalità già firmati, anche l’individuazione e la condivisione di strumenti e clausole volti a salvaguardare la salute e la sicurezza sul lavoro nonché la regolarità, la qualità e l’occupazione nella realizzazione degli interventi da realizzarsi nell’ambito del programma straordinario di ristrutturazione edilizia e di ammodernamento tecnologico del patrimonio sanitario pubblico.
Le Parti si sono, inoltre, impegnate nella promozione di tavoli di confronto di livello territoriale, tra le stazioni appaltanti, le organizzazioni sindacali e le imprese aggiudicatarie degli appalti di lavori volti al monitoraggio di regolarità, salute e sicurezza del personale nelle fasi di realizzazione dei singoli interventi.
E’ stata prevista, altresì, la promozione di iniziative volte a garantire la presenza, nei documenti di gara e nei contratti stipulati con l’aggiudicatario, di disposizioni che assicurino la verifica, da parte delle stazioni appaltanti, dell’applicazione del Ccnl dell’edilizia[1] a tutti i lavoratori dipendenti impiegati, a qualunque titolo, nei cantieri per la realizzazione dei lavori[2] di cui alla lettera a) del presente Protocollo.
L’intesa riguarda, inoltre, la promozione di iniziative volte al contrasto del fenomeno del lavoro sommerso e irregolare. A tal fine, nei documenti di gara e nei relativi contratti stipulati con l’aggiudicatario, dovrà essere effettuata la verifica, da parte delle stazioni appaltanti, tramite il DURC, della regolarità contributiva, previdenziale ed assistenziale, ivi compresi i contributi alle Casse Edili, della manodopera impiegata dall’impresa nel cantiere interessato dai lavori. E’ stato previsto, inoltre, l’invio della notifica preliminare alle Casse Edili/Edilcasse per ogni singolo intervento.
Le Parti hanno, infine, convenuto di promuovere azioni volte al rispetto dell’applicazione del Ccnl edile e al contrasto al dumping contrattuale nelle fasi di realizzazione degli interventi previsti alla lettera a) del Protocollo, all’analisi dei fabbisogni formativi sul “rischio specifico”, alla pianificazione di programmi di informazione e formazione professionale sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e all’individuazione di interventi finalizzati alla riduzione dei rischi, delle malattie sul lavoro correlate all’edilizia sanitaria, anche con l’assistenza gratuita degli Enti bilaterali.
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