L’Ance ha predisposto un dossier sulla normativa che negli ultimi anni ha regolato l’uso da parte dei comuni delle somme derivanti dai contributi di costruzione e dalle sanzioni edilizie
Negli ultimi anni la normativa ha consentito ai Comuni di utilizzare gran parte (fino al 50%) delle somme derivanti dai contributi di costruzione e dalle sanzioni edilizie per la copertura delle spese correnti (stipendi dipendenti, sanità, ecc.), distogliendole, come avveniva in passato (art. 12 Legge 10/1977 abrogato dal Testo Unico Edilizia a partire dal 2003), dalla realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria, dal risanamento di complessi edilizi compresi nei centri storici, dall’acquisizione delle aree da espropriare, ecc.
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