Approvata una legge regionale che ridefinisce organizzazione, modalità di funzionamento e procedure per gli appalti sopra milione
L’ARS ha approvato il DDL 1264-stralcio1 che riforma gli UREGA modificando l’art.9 della LR 12/2011.
Il DDL conteneva una nostra espressa richiesta quella di elevare a 2,5 milioni la soglia oltre la quale fosse obbligatoria l’aggiudicazione con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.
La previsione è passata in Commissione ed è giunta in aula come proposta dell’Ass.re Pistorio che però, viste le opposizioni manifestatesi in decine di emendamenti, ha ritenuto di eliminare la previsione anche ritenendo che la recente sentenza della Corte Costituzionale sulla LR 14/15 potesse essere applicata anche all’innalzamento previsto.
Ciò detto il DDl approvato contiene solo norme di riorganizzazione degli UREGA che da ora in poi dovranno essere competenti per tutte le procedure inerenti affidamenti di appalti oltre la soglie fissata dall’art. 95 c.4 del codice (per i lavori oltre 1 milione. Nella versione del DDL giunto in aula il tetto era di 2,5 milioni) dunque per tutti gli appalti da affidare con il criterio dell’OEPV.
Resta fermo comunque che gli Enti locali potranno avvalersi del’UREGA anche sotto il milione a prescindere dal criterio di aggiudicazione e che in tutte le gare con il criterio dell’OEPV è obbligatoria la nomina di una commissione secondo le previsioni del codice.
Vengono previste modalità e tempi per rendere più celere l’intero iter di aggiudicazione e fissati nuovi limiti e nuovi compensi per i componenti delle commissioni (da 3 a 10 mila euro a gara per ogni componente esterno).
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