entrata in vigore e abrogazioni previste dallo schema di d.lgs sul nuovo codice contratti e concessioni- Primissime valutazione
Da una prima lettura dello schema di d.lgs approvato dal CdM di ieri 3 marzo 2016, nella versione a ns disposizone (non ufficiale), si rilevano alcuni aspetti mche avranno impatto sul settore in Sicilia.
Inanzitutto occorre evidenziare che per espressa previsione delle Legge Delega (L.11/16) lo schema di dl.gs adottato è da acquisire il parere delle Commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica competenti per materia e per i profili finanziari, da esprimere entro quaranta giorni dalla data di trasmissione. Successivamente deve essere pubblicato e l’entrata in vigore, ordinariamente dopo 15gg, sarà assumibile solo dopo la pubblicazione stessa. La nostra previsione è che si attesterà intorno a metà aprile.
Effetti in Sicilia.
Come noto nel 2011 è stato dinamicamente recepito in nell’ordinamento regionale il D.lgs n. 163/2006 ed il regolamento DPR 207/2010.
Considerato che lo schema di d.lgs sul nuovo codice prevede l’espressa integrale abrogazione del d.lgs 163/06 e del reg. n. 207/2010 si pone l’esigenza di normare ad hoc per il recepimento del nuovo codice non appena in vigore, o quantomeno non appena pubblicato.
Il recepimento a nostro giudizio non potrà che essere dinamico ed integrale in cosiderazione della valenza di riforma economico-sociale dello stesso già espressa con la Legge delega, pur essendoci spazi, nell’ambito degli istituti previsti come di comptenza delle regioni.
Il processo ovvimente genera preoccupazione sia in ordine al percorso che in ordine alla nota sensibilità dell’ARS alle problematiche di sviluppo, specie del settore costruzioni.
Si può ritenere comunque che l’abrogazione delle norma oggi vigenti e il rango di norma economica-sociale generino un automatica applicazione anche in sicilia, anche senza specifica norma di recepimento. Su questo aspetto sarà all’upo interessato l’assessorato regionale per conoscere il parere dell’ufficio legislativo.
Problematiche anche le previsioni inerenti la qualificazione delle stazioni appaltanti e delle imprese sulle quali torneremo con apposita analisi.
In allegato il commento ANCE ed il testo dello schema di d.lgs
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