Con la legge n. 221 del 28 dicembre 2015 (in G.U . n .13 del 18 gennaio 2016), il Parlamento ha finalmente licenziato le nuove misure in materia ambientale per promuovere la Green Economy.
Particolare interesse per il settore dei lavori pubblici assumono le disposizioni introdotte capo IV della legge e relative al ricorso agli appalti verdi (l’insieme degli strumenti giuridici volti a promuovere la graduale integrazione degli interessi ambientali nella disciplina legislativa degli appalti pubblici).
prevista una
modifica al comma 7 dell’art. 75 del Codice dei contratti pubblici in tema di
cauzione provvisoria (Art. 16, comma 1).
In particolare, è introdotta una riduzione del 30% dell’importo della cauzione provvisoria (e del suo eventuale rinnovo), per gli operatori economici registrati al sistema comunitario di ecogestione e audit (EMAS) o del 20% per gli operatori in possesso di certificazione ambientale ai sensi della norma UNI EN ISO 14001.
Tale riduzione è cumulabile con quella del 50% già prevista nel caso di possesso di certificazione di qualità UNI EN ISO 9000.
Inoltre, l’importo della garanzia e del suo eventuale rinnovo e’ altresì ridotto del 15 % per gli operatori economici che sviluppano un inventario di gas ad effetto serra ai sensi della norma UNI EN ISO 14064-1 o un’impronta climatica (carbon footprint) di prodotto ai sensi della norma UNI ISO/TS 14067.