Predisposto un documento di proposte inviato ai candidati a Sindaco di Enna
ENNA 2020
PROPOSTE PER UNA CITTA’ A MISURA DELLE NUOVE GENERAZIONI
1. RIGENERAZIONE E MODERNIZZAZIONE URBANA
Da anni cerchiamo di far emergere la necessità che si introduca una cultura del riuso urbanistico, inteso nel senso di rinnovare il sistema edilizio esistente in luogo della mera espansione urbanistica.
I flussi demografici indicano una crescente esigenza di sostenere un nuovo centro urbano. Nuovo in quanto rinnovato ma anche in quanto riprogrammato sui bisogni mutati delle collettività.
L’obiettivo è quello di arrivare a definire strategia comune per realizzare nuove politiche urbane basate sulla valorizzazione del territorio; in altre parole salvaguardia e recupero dei quartieri storici o degradati, tutela del verde urbano, razionalizzazione della mobilità urbana e del ciclo dei rifiuti, aumento del risparmio energetico, sicurezza dell’abitare e soprattutto inversione di tendenza rispetto a nuovo ulteriore consumo del territorio.
Una rigenerazione per piccoli ambiti ottimali (zone omegenee A) integrata con una ridefinizione dei servizi e degli spazi pubblici, può contribuire a ridare slancio all’edilizia privata (civile e commerciale) creando un contesto sociale favorevole all’investimento edilizio.
In questo senso occorre individuare microambiti urbani su cui avviare programmi di rigenerazione in partnership con i privati che si candidano alla realizzazione. Nel contempo occorre introdurre sistemi di incentivazione ai privati (persone ed imprese) perché anche su singoli edifici possano contribuire alla rigenerazione urbana pensata.
Alcune esperienze, anche siciliane, segnano percorsi che potrebbero essere mutuati coniugandoli con politiche di esenzione dalla tassazione locale e con premialità volumetriche sostenibili.
La modernizzazione del tessuto urbano edilizio e non, deve puntare altresì a mutare i contesti abitativi e sociali, favorendo una integrazione socio-economica e una diffusione dei servizi pubblici fisici. Modernizzare realizzando spazi e servizi collettivi in grado di accrescere il benessere e la vivibilità dei quartieri.
In questo quadro appare necessario che il Comune addotti tutte le iniziative atte a definire il PRG, i piani di recupero e particolareggiati e pervenga ad un quadro regolamentare definitivo per la Riserva di Pergusa e per le aree limitrofe.
Alcune ipotesi localizzative allo studio hanno già riscosso l’interesse di grandi imprese siciliane e non.
2. EDILIZIA PUBBLICA E SVILUPPO LOCALE
Che gli investimenti pubblici siano un importante fattore di sviluppo locale è fatto incontestabile. La pochezza delle risorse e la scarsa propensione delle amministrazioni locali a perseguire linee di finanziamento esterno utili (specie di fonte UE) contribuiscono poi a paralizzare il sistema, aggravato dalla omessa manutenzione dell’esistente, omissione che spesso produce costi ben superiori a quelli necessari alla manutenzione.
Occorre che si possa disporre di un parco progettuale adeguatamente definito e che punti ad un decisa modernizzazione strutturale e funzionale. Ulteriore strumento utile a favorire una maggior partecipazione del sistema imprenditoriale locale è offerto dalla nuova formulazione delle procedure ristrette che consente la preselezione di un numero di imprese tali da ricomprendere scelte politico-organizzative atte a dare maggiore competitività alle imprese locali.
Riteniamo che sia oramai improcrastinabile affrontare concretamente una piano fattibile della mobilità e dei parcheggi, escludendo non remunerativi interventi in PF ma prevedendo una sistema diffuso di parcheggi satelliti a raso o a piani fuoriterra coniugato con una piano di trasporti adeguato e con la realizzazione di un terminal autobus a enna bassa .
Modernizzare la città deve voler dire introdurre un concetto di vivibilità e di riqualificazione architettonica in grado di innescare un effetto trainante anche sugli interventi ed immobili privati, nella consapevolezza che un contesto urbano curato e ammodernato contribuisce positivamente anche sulle dinamiche sociali e criminologiche del contesto specifico. Interventi mirati sulle principali piazze e spazi verdi potrebbero utilmente contribuire a innescare i processi auspicati.
Lo sviluppo di Enna bassa, oltre a dover essere meglio pianificato in termini di viabilità consentendo da di bypassare le zone abitate evitando il traffico di passaggio, deve poter comprendere la creazione di spazi fruibili di aggregazione (piazza ed aree verdi) dei necessari servizi di sviluppo urbanistico che contribuiscano anche a decongestionare Enna alta dal traffico conseguente alla localizzazione di uffici e dei principali servizi pubblici e collettivi, prevedere la localizzazione di una nuova area cimiteriale da affidare in PF alla realizzazione ed alla gestione di privati e definire un piano di sviluppo commerciale/artigianale
3. SERVIZI PUBBLICI E TASSAZIONE
La spesa per servizi pubblici ed il basso livello qualitativo impongono una riflessione attente sulle politiche di bilancio e sulla pianificazione delle coperture finanziarie. Se da un lato le politiche di tassazione patrimoniale possono trovare un loro giustificazione in una logica di equa redistribuzione della pressione fiscale, occorre che non si traducano in una pressione che renda l’accrescimento patrimoniale sconveniente. Il progressivo impoverimento delle famiglie, la crescente disoccupazione aumentano la fascia dei soggetti disagiati non fiscalmente attivi. Senza una politica di risparmi da un lato e di investimenti dall’altro si crea un circolo vizioso che determina una tassazione elevata su una platea di contribuenti sempre minore con un contestuale abbassamento delle risorse disponibili a rendere efficiente la gestione dei servizi.
Occorre dunque, a fianco ad una seria politica di AZZERAMENTO degli sprechi, una gestione degli affidamenti dei servizi pubblici concretamente orientata al miglior rapporto costo-qualità, anche con decisioni di azzeramento dell’esistente e con l’avvio di nuovi contratti.
Il fallimento delle politiche di gestione per ambiti territoriali impongono scelte, analoghe a quelle che altri comuni hanno già fatto, di nuova gestione improntata al risparmio.
La tassazione locale patrimoniale e per i servizi (indivisibili e rifiuti) deve poter coniugare tutela delle fasce deboli con la tutela dell’investimento privato produttivo in termini occupazionali ed economici, così da uscire dal circolo vizioso e poter garantire le necessarie entrate in un ottica ampia di bilancio.
Deprimere l’iniziativa privata inducendo alla chiusura o all’immersione nel mondo dell’economia sommersa produce effetti fiscalmente più gravosi per le casse del comune di una politica di equa distribuzione del carico fiscale.
4. BUONA AMMINISTRAZIONE
I risultati di una buona amministrazione e della capacità di trasformare le “promesse elettorali” e le aspettative dei cittadini in fatti è diretta conseguenza dell’efficienza della macchina burocratica. Spesso le professionalità presenti negli uffici comunali sono frustrate da un enorme carico di responsabilità, a volte invece divengono essi stessi un apparato di potere che limita o condiziona le scelte politiche. Occorre che la macchina burocratica sia organizzata sempre più in modo da consentire certezza di tempi e terzietà nelle decisioni. In questo senso gli enormi passi avanti fatti negli ultimi anni hanno bisogno di essere sostenuti con una decisa volontà politica di segnare una nuova amministrazione con connotati di Trasparenza, Efficienza e Snellimento che possano consentire la realizzazione dei progetti e delle iniziative.
Sul fronte tecnico occorre evidenziare che lo scenario normativo vedrà verosimilmente l’UTC del Comune capoluogo investito anche delle funzioni di stazione appaltante anche per i comuni non capoluogo, salvo diverse scelte normative siciliane. In questo quadro sarà necessario un potenziamento tecnico- professionale in grado di garantire efficienza ad un settore delicato e normativamente difficile.
Si auspica che tra i primi atti amministrativi ci possa essere una delibera sulla trasparenza ed anticorruzione che segni, in linea con le norme vigenti, una netta neutralità della burocrazia nei processi decisionali e imponga una gestione dei conflitti di interesse tra burocrazia e mercato che garantisca effettiva terzietà.
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