L’Inps, con l’allegata circolare n. 150 del 25 ottobre u.s., ha fornito ulteriori chiarimenti in merito agli incentivi per l’assunzione dei lavoratori iscritti nelle liste di mobilità, ai sensi dell’art. 4, comma 1, del D.L. n. 148/1993, convertito, con modificazioni, dalla L. n. 236/1993 e successive modificazioni ed integrazioni (c.d. piccola mobilità).
Facendo seguito alla circolare n. 13/2013 (cfr.
Comunicazione Ance del 31 Gennaio 2013) con la quale è stato chiarito che non è possibile fruire dell’incentivo per le assunzioni effettuate nel 2013 di lavoratori licenziati nel 2013 e, alla luce delle conferme fornite all’Istituto previdenziale dal Ministero del Lavoro, si riepilogano qui di seguito i chiarimenti intervenuti in materia da parte dell’Inps.
Premesso che la mancata proroga della cosiddetta “piccola mobilità” contribuirà a limitare le possibilità di rioccupazione dei lavoratori, soprattutto perché tale intervento viene attuato in un momento di assoluta difficoltà economica delle imprese, si evidenzia che i chiarimenti oggetto della presente circolare, rispetto a quanto auspicato, confermano per il 2013 l’assoluta inefficacia delle disposizioni di cui all’art. 4, comma 1, della Legge n. 236/93.
A tal riguardo, pertanto, è confermato che:
1. non è possibile riconoscere le agevolazioni per le assunzioni, effettuate nel 2013, di lavoratori licenziati prima del 2013;
2. non è possibile riconoscere le agevolazioni per le proroghe e le trasformazioni a tempo indeterminato, effettuate nel 2013, di rapporti agevolati instaurati prima del 2013;
3. (in via cautelare) deve ritenersi anticipata al 31/12/2012 la scadenza dei benefici connessi ai rapporti agevolati instaurati prima del 2013, con lavoratori iscritti nelle liste di mobilità a seguito di licenziamenti individuali.
Rispetto al punto 3, la cautela con cui l’Inps anticipa al 31/12/2012 la scadenza dell’incentivo conferma che tale limitazione potrebbe costituire un procedimento lesivo di un interesse legittimo e quindi oggetto di contenzioso tra imprese danneggiate e Pubblica Amministrazione.
Nel far riserva di fornire le indicazioni operative con una circolare di prossima pubblicazione, l’Istituto ha precisato che per le assunzioni, proroghe e trasformazioni effettuate nel 2013 sarà possibile beneficiare dell’incentivo di 190 euro, introdotto dal decreto direttoriale del Ministero del Lavoro 264/2012, come modificato dal decreto direttoriale n. 390/2013.
Con riferimento, poi, alle assunzioni in apprendistato di lavoratori precedentemente licenziati per giustificato motivo oggettivo e iscritti nelle liste di mobilità, è stato chiarito che la mancata proroga della piccola mobilità ha riguardato anche tale tipologia contrattuale e pertanto verranno forniti in seguito gli opportuni chiarimenti per definire la disciplina contributiva applicabile.
L’Ance, di concerto con Confindustria, ha provveduto a lamentare all’Inps le istruzioni contenute nella circolare, in quanto non rispondenti ad alcuni affidamenti informali ricevuti, in particolare, sulla possibile applicazione dell’incentivo alle trasformazioni dei rapporti di lavoro avvenute nel 2013 rispetto ai lavoratori assunti nel 2012.
L’interpretazione assolutamente restrittiva dell’Inps è pregiudizievole, come detto, della possibile rioccupazione dei lavori svantaggiati e, pertanto, si fa riserva di eventuali comunicazioni circa gli esiti degli interventi effettuati.
13570-Circolare Inps n_ 150 -2013.pdfApri