Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 22 maggio 2026, n. 117, la Legge n. 88/2026 di conversione del DL n. 38/2026, il cosiddetto Decreto Fiscale, che introduce una serie di misure urgenti in materia fiscale ed economica con effetti rilevanti anche per il comparto delle costruzioni.
Tra i provvedimenti più attesi dal settore, viene confermata l’applicabilità dell’Iperammortamento anche agli investimenti in beni strumentali prodotti al di fuori dell’Unione Europea. La misura avrà efficacia retroattiva a partire dal 1° gennaio 2026, ampliando così la platea delle imprese beneficiarie.
Importanti novità anche sul fronte della “Transizione 5.0”. Il decreto prevede infatti l’aumento all’89,77% del credito d’imposta riconosciuto per gli investimenti effettuati entro la fine del 2025. L’intervento riguarda in particolare le imprese che non erano riuscite ad accedere all’agevolazione a causa dell’esaurimento delle risorse disponibili.
Il testo convertito in legge introduce inoltre una revisione del regime IVA applicabile alle operazioni permutative, con possibili effetti sulle dinamiche contrattuali e sulle operazioni immobiliari del settore edilizio.
Cambiamenti anche per il concordato preventivo biennale (CPB). Tra le principali modifiche figurano l’esclusione dell’Iperammortamento dal calcolo del reddito proposto e la ridefinizione delle soglie massime del concordato, ora parametrate ai punteggi ISA. Contestualmente, viene prorogato il termine di adesione per il biennio 2026-2027, che slitta dal 30 settembre al 31 ottobre 2026.
Le nuove disposizioni rappresentano un intervento significativo per il comparto delle costruzioni, in una fase in cui le imprese chiedono maggiore stabilità normativa e strumenti fiscali in grado di sostenere investimenti, innovazione e competitività. In allegato il dettaglio delle misure fiscali d’interesse per il settore delle costruzioni.
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