rispondiamo a quesiti specifici su alcune fattispecie particolari
Facendo riferimento alla nostra precedente news, riteniamo utile condividere con tutte le aziende associate due fattispecie che abbiamo riscontrato a seguito di specifiche richieste di aziende associate in merito al diritto alla compenssazione per il caro materiali.
Cosa fare in caso di lavori eseguiti nel semestre genn-giugno 2021 ma non contabilizzati.
Sul punto si ritiene che debbano essere equamente compensati tutti i lavori eseguiti, ancorché non contabilizzati, dal 1 gennaio al 30 giugno 2021. Sulla scorta di tale considerazione, cautelativamente, vanno inseriti nell’istanza anche i lavori che non sono stati contabilizzati nel primo semestre 2021, ma per i quali il diritto alla compensazione è operativo. In tal modo, si evita di correre il rischio di aver proposto un’istanza che non tiene conto di quanto l’impresa ha effettivamente speso e realizzato.
Cosa deve fare il subappaltatore per lavori eseguiti nel primo semestre 2021.
La norma riconduce il diritto alla compensazione solo ai contratti con la pubblica amministrazione, ed invece il contratto di subappalto si configura come un contratto privato.
Una richiesta è certamente ammissibile se nel contratto di subappalto c’è la clusola di revisione del prezzo ex art. 1664 c.c..
Comunque coutelativamente si ritiene opportuno fare richiesta all’appaltatore in modo da rivendicarne poi un diritto a riceverli.
Inoltre l’appaltatore nel contraddittorio con la stazione appaltante potrebbe aver bisogno di giustificare le maggiori spese che chiede in compensazione e la richiesta del subappaltatore potrebbe venirgli in aiuto.
Pertanto in conclusione si ritiene che sia opportuno (anche se non normato) fare una richiesta all’appaltatore. Se poi spetti o meno dipende, come detto, dal contratto oltre che dalla volontà delle parti.
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