Alcuni suggerimenti pratici per fronteggiare l'epidemia
Riteniamo utile, anche per venire incontro alle numerose richieste di chiarimento, raccomandare alcune pratiche che possono essere adottate per evitare il contagio e contemporanemente proseguire nelle attività lavorative, con la necessaria cautela e seguendo le regole imposte dal governo.
Inanzitutto RISPETTARE LE REGOLE dettate da ultimo dal DPCM 9 marzo n. 62
I lavoratoori possono spostarsi per raggiungere il posto di lavoro portando con loro l’Autocertificazione. Si fa presente che le “comprovate” esigenze consistono nell’effettivo scopo (il raggiungimento del posto di lavoro) e non può essere evidentemente una scusa per bypassare le regole imposte.
I lavoratori impiegatizi ove possibile possono prestare lavoro da remoto (smart work) ovvero essere posti in ferie (la motivazione connessa all’esigenza di contenere gli spostamenti è sufficiente perchè le ferie siano obbligatoriamente fruite, se disposte dal datore di lavoro) ovvero proseguire a prestare lavoro in sede ma assicurando distanze e eventuali protezioni.
I trasporti pubblici sono consentiti e il trasporto dei lavoratori presso i luoghi di lavoro anche. Si raccomanda comunque di garantire un trasporto ordinario, di fornire mascherine e ove possibile di autorizzare l’uso di mezzi propri (per il cui utilizzo spetta la prevista indennità contrattuale chilomentrica).
In relazione al divieto di assembramento si consiglia di raccomandare per iscritto ai lavoratori di consumare pasti a sacco e distanziati, di evitare l’uso promiscuo di bottiglie, bicchieri, posate ecc…
In generale i lavoratori devono essere inviatati a segnalare eventuali affezioni alle vie respiratorie ed in tal caso, salvo assenze per malattia, occorre fornire idonee protezioni (mascherine) e garanire una distanza di sicurezza adeguata. Per tali lavoratori si consiglia di non far fruire di trasporti collettivi da e per il luogo di lavoro.
Ove i cantieri siano oggettivamente impossibilitati ad essere proseguiti per cause indipendenti dalla volontà dell’impresa o del committente (mancanza di materiali, difficoltà a disporre di adeguato personale, difficoltà ad accedere al cantiere ecc…) è amesso il ricorso alla cassa integrazione la cui domanda dovrà essere presentata entro la fine del 4^ mese dalla disposizone di sospensione da parte della DL.
Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito del Ministero e del Governo nella guida ANCE predisposta ad hoc.
Ovviamente occorre seguire e raccomandare di seguire scrupolosamente le direttive governative e le buone prassi in esse dettate, come da file raccomandazione profilassi allegato in cui abbiamo riassunto i principali comportamenti necessari.
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