Il Dpcm 13/2018 – in vigore dal 21 marzo prossimo – disciplina per la prima volta i
condhotel ossia una nuova forma di ospitalità ricettiva che intende coniugare, in un contesto immobiliare e funzionale unitario, l’attività alberghiera con la residenza (vedi
ns News del 9 marzo 2018).
Nonostante l’obiettivo di diversificare l’offerta turistica e favorire gli investimenti volti alla riqualificazione degli esercizi alberghieri esistenti, la normativa del Dpcm – emanato in attuazione della delega prevista dall’art. 31 del dl 133/2014 cd. sblocca italia – si discosta in diversi punti dalla norma primaria, ponendo condizioni e restrizioni all’esercizio dei condhotel che ne limitano le potenzialità.
L’ANCE analizza i contenuti del Dpcm 13/2018 approfondendo in particolare le questioni relative all’ambito di applicazione, alle condizioni di esercizio e alla rimozione del vincolo alberghiero.
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