La Corte Costituzionale ribadisce l’orientamento per cui sono illegittime le norme delle Regioni a statuto speciale che contrastano con il Codice dei beni culturali e del paesaggio, nella parte relativa alla disciplina dell’autorizzazione paesaggistica
La Corte Costituzionale, nell’ambito della sentenza 238/2013, ha affrontato nuovamente la problematica dei rapporti tra lo Stato e le Regioni a statuto speciale in relazione al riparto di competenze legislative nella materia della tutela dei beni paesaggistici, dichiarando costituzionalmente illegittime alcune norme regionali – nel caso specifico della Regione Valle d’Aosta – che si ponevano in contrasto con disposizioni del D.lgs. 42/2004 “Codice dei beni culturali e del paesaggio”, qualificabili come norme di grande riforma economico-sociale.
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