Sulla Gazzetta ufficiale n. 221 del 21 settembre 2012 è stato pubblicato il Decreto del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare 10 agosto 2012, n. 161 recante “Regolamento recante la disciplina dell’utilizzazione delle terre e rocce da scavo”; il decreto entrerà in vigore il prossimo 6 ottobre.
Di notevole importanza l’articolo 5 del decreto che tratta il piano di utilizzo che deve essere presentato all’Autorità competente almeno 90 giorni prima dell’inizio dei lavori per la realizzazione dell’opera.
L’Autorità competente è l’ente che autorizza la realizzazione dell’opera oppure, per le opere soggette a valutazione ambientale, il ministero dell’Ambiente o la Regione.
Al comma 2 dell’articolo 3 del decreto viene, però, precisato che sono comunque esclusi i rifiuti provenienti direttamente dall’esecuzione di interventi di demolizione di edifici o altri manufatti preesistenti e ciò per evitare che materiali pericolosi non vengano smaltiti secondo le più restrittive previsioni di cui alla parte quarta del decreto legislativo n. 152 del 2006.
In conformità a quanto disposto all’articolo 4 del decreto, conformemente a quanto previsto dai piani di utilizzo, il materiale da scavo potrà essere riutilizzato nel corso dell’esecuzione della stessa opera, nel quale è stato generato, o di un’opera diversa, per la realizzazione di reinterri, riempimenti, rimodellazioni, rilevati, ripascimenti, interventi a mare, miglioramenti fondiari o viari oppure altre forme di ripristini e miglioramenti ambientali. Ma anche in processi produttivi, in sostituzione di materiali di cava.
Così come disposto all’articolo 5, il piano di utilizzo è presentato dall’impresa almeno novanta giorni prima dell’inizio dei lavori per la realizzazione dell’opera e la trasmissione (il modello è allegato al decreto stesso) può avvenire, a scelta del proponente, anche solo per via telematica.
Con le disposizioni transitorie contenute all’articolo 15, viene previsto che entro i centottanta giorni dalla data di entrata in vigore del regolamento, i progetti per i quali e’ in corso una valutazione di impatto ambientale relativa all’utilizzabilità del materiale da scavo, possono essere assoggettati alla disciplina del piano di utilizzo.
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