L’ANCE Enna per bocca del Presidente – Enzo Pirrone – esprime la sua delusione per il contenuto dei Decreti annunciati, e non ancora emanati, dal Governo per “dare ossigeno alle imprese”.
“Il problema è che non siamo più in uno stato di diritto. Anche questa ultima trovata del Governo di gettare fumo negli occhi con proclami che poi non troveranno riscontro nella realtà è un ulteriore segnale della volontà di accollare sulle imprese problemi finanziari e di inefficienze dell’apparato pubblico”
“Il provvedimento sulla certificazione non si potrà applicare in Sicilia in quanto regione assoggettata al piano di rientro sulla sanità, senza certificazione non si potrà accedere alle compensazioni. Le compensazioni poi sono solo per i debiti iscritti a ruolo, per cui imprese che hanno sempre pagato non possono nemmeno pensare di usare lo strumento per gli oneri correnti.”
“A questo punto non ci resta che far valere i nostri diritti per via giudiziaria e se occorre anche a livello comunitario. E’ incomprensibile come si possa pensare che le imprese che già pagano caro il conto di una burocrazia inefficiente e ferma per lo più a vent’anni fà, siano poi quelle che pagano il loro conto anche finanziariamente. E’ assurdo pensare che la regione sperpera soldi sulla sanità è poi il conto la debbano pagare le imprese di costruzione. E’ assurdo pensare che lo stato soffre per mancanza di solidità finanziaria e per un sistema creditizio che ha fatto della finanza il suo dominus è poi il conto lo paga chi ogni giorno deve cercare di portare avanti decine e centinaia di posti di lavoro. E’ la finanza che schiaccia l’economia reale, la speculazione che uccide la cultura del fare la cultura del lavoro, la cultura del benessere sociale.”